Cos'è
Il pensiero e il progetto generano gli impulsi rinnovativi, che agiscono sulle cose, trasformandole attraverso la ricerca e la sperimentazione.
Ridisegnandole. Nel significato. Nella funzione. Nell’uso. Nella forma.
La Montagna: è uno Spazio, insieme con il Senso che intendiamo dare a questo Spazio. E’ vecchia, eterna, immota, o dinamica, mobile, questa montagna abitata dagli uomini? Dipende dall’approccio con cui la consideri, con cui la attacchi. Attaccare una via, si dice, quando ci si accinge a scalare la montagna.
Ma scalarla vuol dire anche misurarla, darle una scala, appunto, una dimensione. Ecco dunque che chiunque approcci – criticamente – la montagna per scalarla, la sta misurando. Alcuni tra costoro, i meno contemplativi, invece che limitarsi a ripetere le vie vecchie, classiche, eterne, ne aprono di nuove.
E aprire, rispetto alle dinamiche culturali rinnovative, evolutive, è meglio che ripetere, naturalmente. Aprire è ridisegnare. Non vogliamo cadere qui nella banale associazione alpinista = artista. Stiamo però dicendo che la montagna non è data, eterna ed immutabile, perennemente eguale a sé stessa.
Essa è invece un cantiere: va ridisegnata sempre.
E’ l’uomo esplorativo a poterlo fare. Il tipo del ricercatore – progettatore. In tal senso, ogni pensatore non compilativo è un rivoluzionario, un ideatore, un designer, un architetto, un sommovitore, un viaggiatore dello spazio e del tempo, e quindi un costruttore di stazioni spaziali, e un assemblatore di moduli della ricerca. Stiamo usando queste parole in modo aperto, totipotente. Il modulo è un concetto, prima che un oggetto.
L’interconnessione antischematica di moduli mentali, genera le nuove forme, e rigenera quelle eterne. Da qui, escono le macchine, gli oggetti fisici pensati e costruiti, che sono navicelle, arche, bivacchi, CAPSULE per l’esplorazione dello Spazio, oggetti assemblabili, o preassemblati, aperti in un pensiero organico, al tempo stesso semplice e complesso.
Una Capsula dunque, che cos’è? Non un involucro chiuso, piuttosto una membrana permeabile, un connettivo aereo o liquido, uno Spazio che crea le reti, le relazioni, tematiche e funzionali, tra gli elementi in gioco. Un contenitore, anche, delle funzioni, delle istanze. Non un rivestimento, ma una elaborazione capiente di contenuto. Ci rifacciamo all’accezione botanica di Capsula, dove essa è seme, ovario, capace di portare con sé parti di fiori, di visceri, d’idea. Ancora meglio: servono Capsule Spaziali e Capsule del Tempo, per affrontare la montagna, e prima ancora la cultura, attraverso le manovre proiettive dell’uomo esplorativo, e questo vale per il designer, per l’architetto, per l’astronauta, per lo scalatore, per il filosofo. Tutti costoro scavano, cercano, esplorano, e costruiscono strumenti, tecnologici e plastici, che sintetizzano, e incapsulano, e manifestano, le parti della ricerca, ridisegnando i contesti, i paesaggi, e gli oggetti al loro interno.
Questo tema, proposto da Dolomiti Contemporanee (DC), è diventato il tema caratterizzante dell’edizione 2025 del Cortina Design Weekend.